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Il sistema di copertura è costituito da una
volta circolare a spinta eliminata, posta in semplice
appoggio su travi di banchina.
La lamiera che costituisce la volta è un elemento
molto deformabile se analizzato "isolato"
dal sistema, con comportamento comunque facilmente prevedibile
utilizzando le usuali tecniche di calcolo.
La elevata deformabilità dell'arco viene altresì
sfruttata per controllare agevolmente la pretensione
della catena e per compensare eventuali errori di montaggio
senza far variare in maniera rilevante lo stato tensionale
nella lamiera grecata.
Il regime deformativo del sistema "arco+catena"
è invece governato dalla catena stessa e dalla
sua rigidezza assiale. E assume nelle applicazioni correnti
valori molto contenuti ed in linea con le richieste
di deformabilità delle strutture ad essa collegate.
Per un corretto proporzionamento degli elementi strutturali
bisogna quindi garantire il funzionamento della catena
sia per le azioni verticali di maggior entità
che per quelle di minor valore.
In linea con i criteri di sicurezza della attuale normativa,
ed indipendentemente dal metodo di verifica adottato
(stati limite o tensioni ammissibili), le verifiche
condotte sulla catena sono le seguenti:
Ho = il valore di calcolo delle azioni di presollecitazione
Hg
= la variazione di tiro nella catena indotta dalle azioni
permanenti
Hw
= la variazione di tiro nella catena indotta dal vento
(depressione)
± HT
= la variazione di tiro nella catena dovuta a variazione
termiche arco/catena
Hq
= la variazione di tiro nella catena indotta dai carichi
verticali (neve...)
verifica del tiro minimo nella catena:
0.9xHo+ Hg+1.5x Hw-1.2x| HT| 0
ovvero essendo dHw<0 deve essere:
0.9xHo+ Hg+1.5x| Hw|+1.2x| HT|
calcolo sezione minima della catena (metodo agli stati
limite):
1.2xHo+1.4x Hg+1.5x Hq+1.2x| HT| Acxfy
calcolo sezione minima della catena (metodo alle tensioni
ammissibili):
Ho+ Hg+ Hq+| HT| Acxsadm
Per le verifiche di resistenza del giunto e dell'arco
si utilizzano le consuete regole di calcolo con i coefficienti
di sicurezza indicati nella normativa vigente e quindi
differenziati a seconda che si operi con gli stati limite
o con il metodo alle tensioni ammissibili.
La verifica delle due disuguaglianze sopraccitate, grazie
all’elevata portanza dell'EGB2000 SRS®, garantisce
la corretta funzionalità del sistema e quella
"comprovata sicurezza non inferiore a quella qui
prescritta" come riportato nel D.M. 09/01/1996
riguardante le "Norme Tecniche per il calcolo,
l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in
cemento armato, normale e precompresso e per le strutture
metalliche".
Progetto
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