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L’imprenditore ospite del Lions Mantova Host:
“Vendite raddoppiate in quattro anni, siamo i
cinesi d’Italia”
GRUPPO MARCEGAGLIA, CRESCITA RECORD
Antonio, figlio del fondatore: “Nel 2006 fatturato
a 3,2 miliardi”
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Antonio Marcegaglia
(a sinistra)
e Alessandro Colombo |
“I
cinesi? Siamo noi. Anzi, avanziamo a ritmi superiori”.
Chi parla non è il rappresentante di un
Paese emergente del Sudest asiatico, bensì
Antonio Marcegaglia, amministratore delegato del
gruppo di Gazoldo degli Ippoliti , che viaggia
a tassi di sviluppo annuo del 15%.
In marzo toccati i livelli massimi di sempre per
produzione e spedizioni. “la Finanza? Meglio
il core business”
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L’imprenditore mantovano – figlio di Steno
che fondò la Marcegaglia nel 1959 – ha
cercato di spiegare ai soci del Lions club Mantova Host,
presieduto da Alessandro Colombo, i segreti di quello
che è divenuto ormai un “caso” studiato
a livello internazionale. Come fa un’impresa che
opera in un settore maturo, che è ancora saldamente
nelle mani di una sola famiglia, che ha il cuore operativo
e uno dei principali impianti in un paesino la cui principale
infrastruttura è una strada provinciale, a raddoppiare
il fatturato in quattro anni? Una tendenza destinata
a continuare:
“per il 2006 – ha anticipato Antonio Marcegaglia
– il nostro budget prevede un incremento di 500
milioni di euro: dovremmo quindi superare i 3,2 miliardi
di fatturato”. Una previsione che dovrebbe essere
rispettata, visto che lo scorso mese di marzo ha fatto
segnare per il gruppo il record di tutti i tempi in
termini di produzione e spedizioni.
La Marcegaglia, tuttavia, non si ferma, visto che è
già stato varato un piano di investimenti da
600 milioni di euro, buona parte dei quali destinati
proprio al potenziamento dello stabilimento di Gazoldo;
altre aree viste con grande interesse sono la Polonia
e il Brasile. “la competizione globale si fa sempre
più assillante – ha sottolineato l’imprenditore
– e fermarsi qui equivale a perdere posizioni.
Ormai non esistono più mercati locali, la globalizzazione
va vista nell’ottica di una divisione internazionale
del lavoro, da intraprendere puntando su investimenti,
alleanze e accordi commerciali, evitando di chiudersi
dietro misure protezionistiche”. E’ un mercato
assai competitivo, dove differenze di prezzo di pochi
punti percentuali possono spostare gli ordni da un’azienda
all’altra.
La Marcegaglia ha saputo operare anche con integrazioni
a monte e a valle del prodotto base, il tubo, che viene
realizzato nelle più diverse tipologie. E la
finanza, dove un tempo il gruppo era molto attivo?
“Abbiamo preferito puntare sul core business –
ha chiarato Antonio Marcegaglia. Di recente ci sono
state fatte proposte, anche da parte di importanti istituti
di credito: abbiamo preferito declinarle. Meglio non
distogliere energie dall’industria, non vogliamo
fare la parte di chi ha importanti partecipazioni finanziarie
ma è costretto a fare cassa integrazione”.
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GRUPPO
MARCEGAGLIA, CRESCITA RECORD
GRUPPO
MARCEGAGLIA, CRESCITA RECORD
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