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Il business model di Marcegaglia raccontato all’Ambrosetti Club

Si è tenuto nella sede di Gazoldo degli Ippoliti l’incontro “Il business model di Marcegaglia in un settore in forte evoluzione”, organizzato da Ambrosetti Club.
Il Presidente Antonio Marcegaglia ha condiviso con i membri del Club i tratti fondamentali, le strategie per il futuro e le sfide a venire del Gruppo.
“Le risorse strategiche e le competenze distintive del gruppo Marcegaglia sono molteplici”, ha spiegato il CEO di Marcegaglia. “Abbiamo un solido network di approvvigionamento a livello globale, un’offerta diversificata di prodotti e servizi e una distribuzione capillare in Europa, grazie alla nostra eccellenza operativa e logistica. Flessibilità, reattività e rapidità decisionale sono da sempre la nostra cifra distintiva, pur essendo diventati negli anni una multinazionale di dimensioni ragguardevoli. L’orientamento al servizio e l’efficienza del management completano il nostro modello di business.”
“Il Gruppo è riuscito, anche in periodi di congiuntura sfavorevole, a garantire resilienza nei suoi risultati industriali (fatturato ed EBITDA) di core business”, ha proseguito Antonio Marcegaglia. “Tale stabilità è sostenuta da un peculiare posizionamento strategico basato su una presenza ‘verticale’, a copertura di gran parte della filiera siderurgica a valle, e una vasta articolazione ‘orizzontale’ tra diverse famiglie di prodotto e all’interno della stessa famiglia, in modo da coniugare le diverse economie di scala con flessibilità operativa e commerciale.”
“Nell’immediato futuro intendiamo seguire alcune linee guida fondamentali”, ha concluso il Presidente. “Anzitutto puntiamo a focalizzarci sul core-business aziendale, con un conseguente disinvestimento mirato delle attività diversificate. Ci rafforzeremo, inoltre, nei settori e nei mercati più promettenti, disimpegnandoci gradualmente in quelli meno performanti. Tutto ciò sarà accompagnato da una crescita manageriale e degli strumenti per la gestione efficace della complessità. Questo porterà a una concentrazione degli investimenti a più alto ritorno e al rafforzamento della performance operativa e logistica, oltre che alla ricerca di una maggior redditività rispetto ai volumi. In questo modo otterremo un rafforzamento patrimoniale e una riduzione del debito.”

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