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Antonio Marcegaglia a Siderweb: gli strumenti per affrontare un mercato in rapida evoluzione

Il primo appuntamento di “Mercato & Dintorni”, il nuovo progetto di webinar targato Siderweb dedicato all'analisi del mercato siderurgico, ha visto protagonista Antonio Marcegaglia, Presidente e CEO del gruppo Marcegaglia.
Intervistato da Lucio Dall’Angelo, direttore generale di Siderweb, il Presidente Marcegaglia ha analizzato diversi aspetti dello scenario economico-siderurgico presente e futuro, partendo dal presupposto che “ci troviamo indubbiamente in un periodo epocale e abbiamo drammaticamente appreso sulla nostra pelle come un singolo fenomeno possa stravolgere le nostre abitudini sociali e le nostre economie, così interdipendenti: fare previsioni in questo contesto totalmente nuovo, pertanto, non è certamente semplice.”
“Sono convinto che sia necessario non esasperare il recente cambio di prospettiva ma che, al contrario, bisogna rimanere ancorati a una recente storia che speriamo possa essere in parte recuperata”, ha esordito il Presidente Marcegaglia. “Il PIL italiano è stato recentemente stimato in riduzione tra il 9% e il 13% dalla Banca d’Italia, mentre il Centro Studi Confindustria ha stimato un calo della produzione industriale nel secondo trimestre (a cui manca ancora giugno) del 25%. Io, però, voglio sottolineare che se ad aprile si è registrato un -44% e a maggio un -34%, significa che per giugno ci si dovrebbe aspettare un aumento della produzione industriale: pertanto, sebbene siamo stati così drammaticamente colpiti, voglio poter dire che per una gran parte di questo calo abbiamo già pagato pegno e che, forse, da luglio potremmo ragionare con numeri non troppo differenti da quelli precedenti a questo periodo. Il calo complessivo del 12-15% previsto per l’anno 2020 nel comparto siderurgico presuppone, dunque, un terzo trimestre discreto e un quarto trimestre in ripresa. Ciò che temo, però, è che la perdita di valore (stimata intorno al 10%) possa avere una connotazione strutturale, per cui l’elemento di recupero in futuro potrebbe essere il fattore più doloroso per il nostro comparto e la nostra economia.”
Interrogato sulla possibilità di un reshoring in chiave siderurgica, Antonio Marcegaglia ha sottolineato i limiti di questo modello per il mercato europeo, caratterizzato dalla carenza di materie prime, da un costo lavoro e un costo energetico non competitivi, e da una maggiore sensibilità all’ambiente rispetto a Cina, Russia ma anche USA. “Eurofer ha lanciato sfide importanti in termini di reshoring, ma di difficile applicazione, poiché richiedono tempo e cospicui investimenti. L’industria europea, e quella italiana in particolare, sono prettamente di trasformazione, con materie prime provenienti dall’estero. Detto ciò, l’importazione è destinata a calare, aumentando il ruolo dei player europei, tra cui quelli italiani: non credo, pertanto, a un reshoring forte dell’acciaio ma a un maggior ruolo dell’Italia e una certa regionalizzazione, senza un completo ripensamento della filiera produttiva.”  
In merito al ruolo a cui è chiamata l’Unione Europea, il Presidente Marcegaglia ha dichiarato: “Sono un convinto europeista, ma purtroppo l’Europa oggi si comporta come una sintesi al ribasso degli interessi delle singole nazioni. Mi aspetto due interventi da parte dell’UE: un aiuto finanziario, di cui abbiamo drammaticamente bisogno, e – ancora più importante – la capacità di stimolare la domanda del mercato, soprattutto attraverso l’intervento dello Stato. In quest’ottica sarebbe stato corretto adeguare le quote al consumo atteso dei prossimi mesi.”  
La conversazione con Siderweb ha toccato anche il tema Ilva: “Ritengo che lo Stato imprenditore possa aver senso in alcuni settori veramente strategici (come la difesa e le telecomunicazioni), mentre in altri comparti, compresa la siderurgia, possa essere utile solo in via temporanea in un momento di incertezza, mentre non dovrebbe essere un sussidio continuativo per mantenere livelli produttivi e occupazionali: bisognerebbe trovare soluzioni meno ideologiche e più pragmatiche.”
Sul fronte M&A, Antonio Marcegaglia ha ribadito che “il nostro interesse per Acciai Speciali Terni non è nuovo né opportunistico, ma di lunga data. Immaginiamo una valorizzazione degli asset attraverso sinergie di natura industriale (per i coils inox, i verticalizzati inox e agli acciai speciali al carbonio) e commerciale a livello europeo e non solo. Nei prossimi giorni saremo a Terni solamente per farci conoscere meglio dalle istituzioni locali, ma il pallino è in mano in primis a ThyssenKrupp.”
Il Presidente, infine, ha descritto come il gruppo Marcegaglia abbia reagito con tempestività all’emergenza Coronavirus: “Durante il lockdown la prima cosa a cui abbiamo pensato è stata la salute dei nostri collaboratori. Ci siamo poi concentrati sulle attività di spedizione attraverso il nostro polo logistico di Ravenna. In seguito abbiamo rivisto il nostro budget, con un ridimensionamento del 10-12%, mettendo in campo una profonda azione di riorganizzazione di processi, organizzazione del lavoro e costi: per questo voglio ringraziare pubblicamente tutti i collaboratori del gruppo, a tutti i livelli, per l’impegno profuso. In quest’occasione ho rilanciato 4 concetti fondamentali del nostro DNA, fondamentali per ogni azienda che vuole competere nel futuro: agilità, adattabilità, reattività e focalizzazione. A fronte di un mercato che sarà contratto, nervoso, volatile e poco prevedibile, dovremo essere rapidi ad adattarci a ogni situazione. Per questo stiamo puntando alla difesa della redditività, cercando di salvaguardare la marginalità a fronte di una riduzione dei volumi.”  
“In questi mesi ho ulteriormente approfondito alcuni degli insegnamenti dei miei genitori: siamo imprenditori, ma il valore più importante è la comunità (a tutti i livelli: famiglia, collaboratori e player dell’acciaio) che deve restare il punto di riferimento, trascendendo il puro aspetto economico”, ha concluso Antonio Marcegaglia. “Ci aspetta un periodo non facile ma sono fiducioso di riuscire a difendere un anno che, pur non potendo essere come quello scorso, sarà comunque discreto. Per farlo è necessario ricordarsi che il mondo non finisce nel 2020 o nel 2021, guardando sempre lontano.”  
Il webinar integrale “Mercato & Dintorni” con l’intervista ad Antonio Marcegaglia è disponibile qui.

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