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L’acciaio europeo dopo il Covid-19: Antonio Marcegaglia al convegno Fastmarkets

Lunedì 26 ottobre Antonio Marcegaglia, Presidente e CEO del gruppo Marcegaglia, ha preso parte a “Steel Success Strategies Online”, evento digitale organizzato da Fastmarkets.

Marcegaglia è stato relatore nello “European Steel Panel”, con un intervento intitolato “L’acciaio europeo dopo il Covid-19”.

“L’emergenza coronavirus ha esacerbato alcune tendenze globali già in atto: un sostanziale fallimento del multilateralismo, l’opposizione politico-economica tra ovest ed est, le crescenti differenze tra mondo sviluppato e sottosviluppato, la debolezza del progetto UE (compresa la Brexit) e il crescente protezionismo”, ha esordito Antonio Marcegaglia. “Ciononostante, enormi risorse sono state messe a disposizione in tutto il mondo e in Europa per affrontare i problemi socio-economici legati alla pandemia, e questo contesto sta rappresentando un’opportunità unica di accelerare le riforme strutturali.”

“Da questa situazione di emergenza” ha proseguito Marcegaglia “abbiamo appreso che il nostro sistema economico-sociale è molto più fragile di quanto pensassimo e che il mondo e l'economia globalizzati sono altamente interdipendenti: un singolo fenomeno locale può diffondersi rapidamente da una parte all'altra del pianeta con impatti enormi e quasi simultanei. In situazioni di emergenza come questa, pertanto, diventano cruciali la capacità di prevedere e anticipare le conseguenze dell'emergenza stessa, oltre che la velocità di reazione. Bisogna sempre pensare a un possibile margine di manovra: spesso abbiamo più risorse che vincoli, ma l'abbiamo scoperto solo durante l'emergenza.”

Per consentire la ripresa della domanda di acciaio “saranno necessari enormi pacchetti di stimolo e l'accento dovrà spostarsi sul valore piuttosto che sul volume, con un ruolo minore dato alle importazioni.

In questo contesto, inoltre, è importante che la decarbonizzazione diventi un processo serio, a lungo termine e graduale, sostenibile anche in termini economici e con adeguate risorse finanziarie e sviluppi tecnologici.”

Antonio Marcegaglia si è poi chiesto cosa sia necessario per competere in futuro. “Sarà necessario sviluppare quattro abilità: agilità (costi bassi e variabili, meno finanziari e con un capitale investito limitato), adattabilità, reattività e focus delle risorse finanziarie e gestionali su ciò che è davvero rilevante.”

“In quest’ottica Marcegaglia dovrà passare da una posizione di resilienza a una di anti-fragilità, cambiando e migliorando di fronte a stress, volatilità e disordini.

Per questo la nostra strategia si basa su una crescita intelligente (fatta di opportunità in grado di generare valore a un costo competitivo; innovazioni di prodotto e processo; M&A mirate), smart operations (costi fissi bassi; strutture flessibili; evoluzione del digitale e dei sistemi IT; ripensamento dei turni di lavoro, degli impianti, del rapporto internalizzazioni-esternalizzazioni) e smart working.”

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