Accadeva
51 anni fa con una piccola officina ricavata
in no metri quadrati: oggi il gruppo ha il suo
quartiere generale sempre a Gazoldo, e da qui
si controlla l'attività dei istabilimenti
sparsi in mezzo mondo.
Sole 24
ore: Un 2009 da dimenticare,
dunque?
Antonio Marcegaglia: Se
parliamo di bilancio la risposta non può
che essere così.
Ma se entriamo nel merito ci rendiamo conto
che il 2008 è stato un anno particolare,
in cui la domanda e i prezzi delle materie
prime e dell'acciaio sono aumentati oltre ogni
logica. Se poi scendiamo al nostro particolare,
beh, capiremo che non solo siamo riusciti a
contenere gli assalti della crisi, ma addirittura
l'abbiamo sfidata. raggiungendo importanti
traguardi.
Sole
24 ore: Si
riferisce all'utile? O vi sono altre ragioni
che vi rendono propositivi?
Antonio Marcegaglia:
L'utile è il risultato di strategie
che hanno permesso di migliorare il processo
produttivo e ottimizzare la gestione senza
licenziare un dipendente. in Ita ha, dove negli
ultimi dieci anni siamo cresciuti a un tasso
medio del 14% l'anno, nel 2009 abbiamo accentuato
gli investimenti in nuove tecnologie. Si aggiunga
che, sotto il profilo delle relazioni industriali,
abbiamo fatto un accordo con i sindacati per
cui i dipendenti hanno utilizzato un piano
ferie anticipato di due anni. Da qui la buona
tenuta della gestione.
Sole
24 ore: E per quanto riguarda
i mercati internazionali, che tipo di
interventi avete perseguito?
Antonio
Marcegaglia: Sui
mercati esteri non solo non abbiamo ridotto nulla,
ma stiamo crescendo in modo esponenziale anno dopo
anno. La nostra offerta di prodotti tecnologicamente
avanzati e, in diversi casi esclusiva, ci permette
di essere fortemente competitivi. I nostri tubi
saldati in acciaio inossidabili, per fare un esempio,
possono apparire prodotti normali. In realtà sono
quanto di meglio vi sia a disposizione nella fascia
alta di mercato.
Sole
24 ore: E' questo il segreto
che spinge molti paesi ad aprire le loro
porte agli investimenti del gruppo in loco?
Antonio Marcegaglia: La
scelta di fare investimenti è una peculiarità a
cui teniamo molto come gruppo.
Due anni fa
abbiamo varato un piano di sviluppo da un miliardo
di euro
«Bilancio
2009 difficile ma siamo riusciti a contenere
La crisi senza licenziamenti»
«Rilancio
in Russia, Cina e Brasile: ma Il nostro cuore
resta qui, in Italia Il 50% delle risorse»
in
tre anni. Ebbene, la crisi non ci ha fatto cambiare
idea.
Entro giugno inaugureremo il primo stabilimento
in Russia: è stato realizzato
dalla controllata Mariven con la
partecipazione al 30% della società pubblica
Simest; in autunno sarà la volta della
Cina. dove stiamo completando un investimento
da 150 milioni di euro a metà strada
tra Nanchino e Sbanghai; quindi sarà la
volta del secondo impianto in Polonia e, infine,
raddoppieremo la capacità produttiva
in Brasile.
Sole
24 ore: E l'Italia?
Antonio Marcegaglia: L'estero è una
via obbligata per chi crede nello sviluppo
futuro dell'impresa. Le aree strategiche
sono, sì, i paesi industrializzati,
ma lo saranno sempre più i paesi dell'area
Bric.
Detto questo, tengo a sottolineare
che il gruppo Marcegaghia non sta delocalizzando;
non sta fuggendo dall'Italia.
Qui siamo nati e
qui resta il nostro cuore. E' un fatto che il
piano da un miliardo di euro cui accennavo prima
prevede interventi per il 50% nel nostro paese.
Ed è quanto stiamo
facendo. Anzi, le dirò che è grazie
a questi investimenti che siamo riusciti a
contenere l'assalto della crisi.
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Intervista ad Antonio Marcegaglia - Sole 24 ore
link:
rassegna.governo.it -
"E' L'INVESTIMENTO
L'UNICO ANTIDOTO ALLA RECESSIONE"
Da "IL SOLE 24 ORE" di mercoledì 10 marzo
2010 INTERVISTA Antonio Marcegaglia
link:
www.adnkronos.com -
"Un vero imprenditore che ha a cuore le sorti dell'azienda non rinuncia a fare il suo mestiere, guarda avanti e attua i piani di sviluppo programmati". Lo afferma, in un'intervista al 'Sole 24 Ore', Antonio Marcegaglia...
blog.pmi.it -
Contro la crisi l'imperativo è investire
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