Steno
Marcegaglia
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Riassetto
in vista nel settore edilizia del gruppo Marcegaglia.
La
Marcegaglia Building ha cambiato volto, assumendo
il nome di Marcegaglia Buildtech. Un’operazione
di rebranding che non inciderà sulle attività industriali
della società.
Marcegaglia Buildtech continuerà a
raccogliere e organizzare tutte le risorse del
gruppo nel campo dell’ingegnerizzazione
di soluzioni avanzate, dei materiali, dei sistemi
fotovoltaici, dei servizi ambientali e della sicurezza
applicati al settore edile.
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La
scelta del nuovo nome è legata soprattutto
a motivi di immagine: «Marcegaglia vuole
porre l’accento sulle tecnologie più avanzate
e dimostrare il proprio interesse per soluzioni
al passo con i progressi industriali»,
fanno sapere fonti vicine alla società.
Ma con questa operazione scompariranno alcuni brand storici del gruppo mantovano.
La
vecchia Marcegaglia Building era infatti articolata
in tre divisioni principali: Guardrail, Brollo
(specializzata nella produzione di pannelli)
e Ponteggi Dalmine. Quest’ultima era una
storica società attiva nella produzione
di ponteggi tubolari e di strutture metalliche
destinate all’edilizia. Fondata a Milano
nel 1947, la Ponteggi Dalmine ha fatto parte
del gruppo Iri-Fintecna e nel 1999 è stata
privatizzata e ceduta a Marcegaglia.
La nuova
area Buildtech è invece articolata in
sei divisioni che, di fatto, svolgono ruoli analoghi
alle
precedenti: Cantieristica Edile, Tamponamento,
Profilati a freddo, Guardrail, Sistemi Fotovoltaici
e Magazzinaggio. In Marcegaglia Buildtech verrà incorporata
anche la società Made che si occupa di
sicurezza ambientale. Oltre che nel Building
il gruppo mantovano presieduto da Steno Marcegaglia è attivo
anche nella
trasformazione dell’acciaio, nei prodotti
per la casa, nell’ingegneria, nelle energie
rinnovabili e nel turismo. Proprio nel campo
del turismo il gruppo è riuscito ad aggiudicarsi
la gestione del Forte Village, soffiandola a
concorrenti accaniti. (riproduzione riservata)
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